PORTA PORTESE

Categoría de la publicación (Forma física)
Tipología de la publicación (Contenido)
Publicación de referencia que menciona a Muntadas
Lugar de publicación
Año de publicación
2021
Idiomas
Dimensiones
32,5x24 cm
Color / ByN
ByN
Tapa dura / blanda
Tapa blanda
Descripción / Sinopsis

Mostra a cura di Gaia Bobò

Artisti
Tomaso Binga, Lucia Cristiani, Auriea Harvey, Jonas Lund, Giulia Mangoni, Meletios Meletiou, Diego Miguel Mirabella, Jacopo Rinaldi, Agnese Spolverini, The Cool Couple, Elo Vega, Alessandro Vizzini, Benyamin Zolfaghari, Alessia Armeni, Georges de Canino, Quentin Lefranc, Lucia Marcucci, Lamberto Pignotti, Sergio Sarra in collaborazione con Emilio Prini

Gli Impresari
con i contributi di Giuseppe Abate, Paola Angelini, Nico Angiuli, Franco Ariaudo, Saverio Bonato, Thomas Braida, Paolo Buggiani, Helen Cammock, Lia Cecchin, Manuele Cerutti, Leone Contini, Teresa Cos, Gruppo Etcetera, Cleo Fariselli, Roberto Fassone, Matteo Fato, Anna Franceschini, Valentina Furian, Martino Genchi, Marco Gobbi, Daniele Alef Grillo, Andrea Grotto, Federico Lupo, Francesco Maluta, Elena Mazzi, Cristiano Menchini, Alessandra Messali, Ryts Monet, Ignazio Mortellaro, Antoni Muntadas, Valerio Nicolai, Cesare Pietroiusti, Thomas Nadal Poletto, Luigi Presicce, Maria Domenica Rapicavoli, Nuvola Ravera, Mariateresa Sartori, Davide Sebastian, Mirko Smerdel, Giulio Squillacciotti, Serena Vestrucci, Luca Vitone, Špela Volcic

In collaborazione con Litografia Bulla, Collezione Giuseppe Garrera, Studio Bibliografico Marini

[…] Partendo dalla suggestione del mercato romano, intesa come manifestazione in cui le identità locali si fanno veicolo di impulsi antropologici universali, la mostra Porta Portese si propone di indagare il dispositivo del mercato in quanto spazio culturale effimero, piattaforma di circolazione di oggetti e persone, ciclicamente performata dagli individui e dalle maschere che lo attraversano. Focus di questo progetto espositivo sono le dinamiche di trasmissione della cultura immateriale, o patrimonio vivente, lette in termini di mobilità e delocalizzazione, così come i processi migratori delle immagini e delle culture materiali che si trovano a convivere in un unico spazio, assieme singolo e molteplice. […]